18/07/11

Ceratium hirundinella (Dinophyceae)


Ceratum hirundinella Photo by  greenmarlin

DINOPHYCEAE
Le Dinoficee sono organismi unicellulari primitivi, raramente coloniali, caratterizzate dalla presenza di un solco longitudinale e di uno trasversale, in ciascuno dei quali si trova un flagello. Sono provviste di una corazza costituita da placche di cellulosa rigide, più o meno spesse, che formano ornamenti particolari.
Quello delle Peridinales è uno degli ordini più importanti in cui si riconosce una epivalva e una ipovalva che si prolungano spesso in appendici, le valve sono tra loro separate per la presenza dei flagelli. Le Peridinales hanno il cromatoforo della peridinia tipica delle Cromatofite e delle Crisoficee.
Altre caratteristiche delle Dinoficee sono:
- la presenza di vacuoli posti alla base del flagello. Possono essere rari o assenti nelle forme di acqua dolce;
- tricocisti;
- nuclei con cromatofori sempre ben visibili;
- olii e amido come sostanze di riserva.
Se abbondanti le Dinoficee possono conferire all’acqua del lago delle colorazioni particolari: tipico esempio è il Lago di Tovel, nelle Dolomiti, dove il Glenodinium sanguineum determinava l’arrossamento periodico dello specchio d’acqua. Attualmente, a causa degli effetti dell’inquinamento questo fenomeno non si verifica più. In ambiente marino un altro esempio è il caso della Gonyalax catenella, molto tossica, che anch’essa determina una colorazione rossa dell’acqua ed è responsabile di avvelenamenti in seguito alla consumazione di mitili che si nutrono dell’alga e di conseguenza può provocare gravi danni anche all’uomo.
Spesso in acque fredde si trova una grande quantità di individui appartenenti a questa classe, ma con una ridotta diversità in specie; viceversa nelle acque calde, come quelle tropicali, si trova una grande varietà di specie, ma un numero ridotto di individui.

Lino Mariani

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NoDerivs 3.0 Unported License.

15/06/11

Spaghetti e Nucleare

Maccaroni, mafiosi, pizzagang, mangiarane, minghiaweisch, paisà, guinea, mozzarellanigger, greaseball, carcamano, tschinggali, shitalian, italiashka... questi e tanti altri "ameni" epiteti, contraddistinguono gli Italiani in giro per il mondo. I Giapponesi, con la loro orientale delicatezza, ci definiscono semplicemente come bugiardi, ritardatari e irrispettosi delle regole, mentre per i Tedeschi l'origine sarda (particolari impronte culturali), è stata considerata in un processo nel 2007, una attenuante in un caso di stupro, segregazione e violenza di gruppo.
Il pregiudizio contro gli Italiani o Italofobia, ha una sua voce specifica persino su wikipedia. Sicuramente qualche scomoda verità comportamentale si deve ammettere, come è inutile negare l'esistenza delle quattro organizzazioni criminali più famose al mondo, ma oltre agli stereotipi e i volgari pregiudizi è sempre esistita nei Nostri confronti una palese invidia, ancora più forte dal 13 Giugno di questo anno, perchè da questa data l'Italia, si conferma uno dei pochi paesi al mondo dove non potranno MAI succedere fatti come questi:





A.L. Mariani
Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported

31/05/11

Zingaropoli, Moschee e la politica della paura.

Doppio Arcobaleno a Milano by greenmarlin

Dopo 19 anni e una campagna elettorale letteralmente infuocata il centrosinistra conquista Milano; in risposta a tutte le accuse rivolte al nuovo Sindaco Pisapia, mi viene in mente il seguente racconto buddista:

"Un bodhisattva ebbe l’infelice idea di convertire un feroce e spietato serpente ai principi nonviolenti e compassionevoli del Buddismo. Quale fu lo stupore del bodhisattva quando, appena un anno dopo, lo incontrò di nuovo. Irriconoscibile. Pieno di graffi, tagli, segnato dalle percosse ... Il sant’uomo, sbigottito, gli chiese cosa fosse accaduto. Il serpente rispose che dal momento stesso in cui era divenuto buono aveva perso il rispetto di tutti, nessuno lo temeva e chiunque, bambini compresi, lo malmenavano senza il benché minimo rimorso. Nessuna paura? Bell’affare! In cambio della sua silente affettuosità, della propria premurosa benevolenza, aveva ricevuto solo disprezzo.
A quel punto il bodhisattva strizzò gli occhi perplesso, ma sorrise. Si rese conto di non esser riuscito a spiegar nulla del Buddismo, men che meno di nulla riguardo la "retta condotta" di vita. Rincuorò, quindi, la malcapitata belva spiegandogli che per rinunciare agli sconsiderati appigli dell’ego, ai suoi attaccamenti, nonché all’illusione d’un intramontabile sé, non avrebbe dovuto affatto immolarsi. Gli chiarì che, semmai, il miglior sacrificio sarebbe stato quello di perseguire l’equilibrio. E che l’atteggiamento eccessivamente bonario - l’esporsi, cioè, alla gogna - sarebbe equivalso solo a risvegliare le tendenze negative già presenti, quantunque assopite, negli altri. Il feroce serpente si guardò intorno. Aveva afferrato subito la lezione. Compassione non implica necessariamente il dover subire, sempre e comunque, ad oltranza. Benevolenza non comporta l’esser costretti a sopportare i peggiori soprusi. Amorevolezza non richiede, inevitabilmente, il proprio sacrificio. Su la testa, si disse: "Ammonirò chi tenterà d’annientarmi dimostrandogli, senza tentennamenti, a quali pericoli incorre ... rinuncerò agli estremismi, ma verità e fermezza saranno le mie nuove guide"!
L.M.
Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported.

20/04/11

Navicula sp. (Bacillariophyceae)

Navicula sp. Photo by greenmarlin
BACILLARIOPHYCEAE

Le Bacillarioficee più comunemente chiamate Diatomee sono organismi unicellulari, a volte riuniti in colonie, con la particolarità di possedere pareti in silice (frustolo) che le rende dure e resistenti. La membrana ha una struttura molto caratteristica: avvolge il protoplasto come una scatola in due parti: un coperchio, o epiteca, e un fondo, o ipoteca.
In base alla morfologia del frustolo distinguiamo due gruppi principali:
- CENTRALES: con forma tondeggiante a simmetria raggiata (prevalentemente marine)
- PENNALES: con forma allungata a simmetria bilaterale (prevalentemente lacustri)
Ogni teca che forma il frustolo è composta da un guscio o valva (il piano) e da una cintura commensurale o pleura (orlo laterale); grazie a questa particolare struttura ogni diatomea presenta due facce completamente differenti: la faccia valvare e quella commensurale, quest’ultima priva di struttura.
Le Diatomee si riproducono vegetativamente per scissione, divisione diretta. In ogni diatomea le due teche del frustolo si staccano portandosi via ciascuna parte della massa protoplasmatica. Ciascuna delle due parti va a costituire il coperchio di due nuovi frustoli. Ad ogni divisione si ha la formazione di cellule figlie di cui una raggiungerà le dimensioni della madre, l’altra sarà più piccola. Si verifica così che di generazione in generazione le dimensioni medie della popolazione diminuiranno fino a raggiungere un limite al di sotto del quale la cellula più piccola non è più vitale. A questo punto interviene la riproduzione sessuale con la formazione di auxospore: si ha la formazione di uno o due gameti che due individui si scambiano. Si forma così uno zigote che perde i gusci, si accresce originando una auxospora, e raggiunge le dimensioni della specie; dopodiché viene ricostruito il frustolo e il ciclo riprende.
Tra i generi più noti ricordiamo: Cyclotella, Aulacoseria, Tabellaria, Fragilaria, Melosira,…

Lino Mariani

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported.

11/04/11

Bioetanolo prodotto da avanzi di caffè.

Richard Sparling e David Levin, Microbiologi dell'Università di Manitoba, sostengono di aver trovato un metodo per produrre bioetanolo dagli avanzi di caffè, tramite il processo trofico di determinati batteri; 1,3 litri di bioetanolo da circa 100 tazze di caffè "Tim Hortons" buttate come rifiuti!
Il bioetanolo (o alcol etilico), viene prodotto dalla fermentazione degli zuccheri come la canna da zucchero o dal frumento, ed in alcuni paesi come la Svezia ed il Brasile viene usato come combustibile per la trazione di veicoli.
In Brasile dal 2005, i veicoli dotati dall'italianissimo motore flex ideato dalla Magneti Marelli del gruppo Fiat, hanno superato come numero di veicoli venduti le tradizionali auto a benzina grazie al risparmio garantito dall'alcool.
Con questa nuova scoperta produrre bioetanolo sarà più semplice e conveniente, tale da prospettare una valida alternativa al consumo sempre più costoso ed inquinante del classico petrolio.



A.L. Mariani
Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported

02/04/11

Pediastrum simplex (Chlorophyceae)





Pediastrum simplex 
Photo by greenmarlin


CHLOROPHYCEAE
Le Cloroficee sono più comunemente denominate Alghe verdi e possono essere considerate le più evolute. Sono perlopiù specie di acqua dolce: è comune trovare specie unicellulari mobili o fisse al substrato, coloniali o filamentose. Alcune specie vivono su substrati rocciosi o legnosi, altre sono epifitiche; esistono esempi di simbiosi e parassitismo.
Le Alghe verdi comprendono tutti i livelli di sviluppo strutturale, da quello coccale e tricale, fino a quello talloso. Dal punto di vista fisiologico hanno tanti punti in comune con le piante superiori e ne sono probabilmente i progenitori. I pigmenti tipici di queste alghe sono la clorofilla a e b e diverse xantofille che si trovano anche nelle Spermatofite. A questa classe appartengono specie con parete cellulare costituita da cellulosa e pectina e che possiedono come sostanza di riserva l’amido. Molte Alghe verdi non sono completamente autotrofe e necessitano di alcuni composti organici che non sono in grado di sintetizzare.
Altre caratteristiche tipiche delle cloroficee sono:
- citoplasma ridotto ad un sottile strato delimitante una cavità cellulare occupata da un grande vacuolo;
- uno o più nuclei;
- le Alghe verdi inferiori hanno un solo cloroplasto.
La riproduzione può esser sia vegetativa che sessuale. Per quanto riguarda la riproduzione vegetativa essa avviene per frammentazione in singole cellule o in corti spezzoni che poi ricostituiscono lunghi filamenti. Alcune cellule, gli acineti, hanno una spessa membrana che li protegge dal gelo e dalla siccità. Nella riproduzione sessuale vengono prodotti gameti che si uniscono tra loro.

Lino Mariani

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported.

14/03/11

Calcio Magnesio Acetato - La colla che abbatte lo smog.





Il Calcio Magnesio Acetato (CMA), é una valida alternativa al sale della strada, in quanto approssimativamente corrosivo quanto le acque di rubinetto normali, é un  inibitore eccellente per la corrosione del cloruro, biodegrada ad Anidride Carbonica e ad acqua, ha livelli di bassa tossicità ed è sicuro per l'ambiente, l'uso non richiede i guanti protettivi e non nuoce alla pelle, ed infine si può mischiare con sale, con  sabbia o usare direttamente come liquido antigelo.
A Brunico, nell'ambito di un progetto finanziato con i fondi europei, si sperimenta ormai da un paio di inverni come "collante" per le polveri sottili; sparsa sull'asfalto delle vie cittadine da un veicolo, questa sostanza è in grado di imprigionare il particolato e le poveri sottili alzate dal traffico veicolare, diminuendo del 20%-30% questo particolare tipo di inquinamento.
Oltre Brunico, Linz e Klagenfurt, il CMA ha suscitato l'interesse del Sindaco di Londra che ha deciso di stanziare 350.000 sterline per il progetto.
A quando Milano e le altre città italiane (molto più inquinate di Londra), si interesseranno alla salute dei cittadini?

Lino Mariani

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported