16/07/10

Il Santuario dei Cetacei a rischio chiusura


Il Santuario dei Cetacei, la più grande area marina protetta del Mediterraneo nonché l'area con la più alta concentrazione di Cetacei al Mondo, potrebbe non essere più tale.
Ma fortunatamente, o purtroppo, solo da parte italiana.
Infatti il Parco Marino che si estende nel Mar ligure, dal Mar Tirreno al Mediterraneo, nacque nel 1999 dall'accordo tra Francia, Italia e Principato di Monaco con lo scopo di tutelare e salvaguardare l'ambiente marino.
BalenottereGrampi, Capodogli e Stenelle, ai vertici della catena trofica marina ed eccezionali bioindicatori dello stato di "salute" del mare, non saranno più tutelati in Italia perchè l'organo direttivo del Parco è stato esautorato dal Gennaio di quest'anno, come denunciato pubblicamente da Legambiente.
Ed infatti a fine Luglio nell'Arcipelago Toscano si svolgerà una gara di Offshore...


01/07/10

Marea nera nel Mar Rosso

Dolphins - A spasso con i Delfini
Photo by greenmarlin


Un'altra marea nera sta devastando l'ecosistema a Hurgada, nota località turistica del Mar Rosso. Una piattaforma petrolifera statale rilascia petrolio in mare per cause ancora sconosciute, e pare abbia provocato la morte di centinaia di pesci e Delfini, come riporta il sito Peace Reporter

22/04/10

La maglia buttata


C'è chi getta la propria maglia a terra in segno di disprezzo come 
Mario Balotelli, e c'è chi addirittura ci ha anche sputato sopra come 
Astutillo Malgioglio ...
ma che differenza tra un bambino viziato ed antipatico, ed un grande Uomo con un cuore ed una sensibilità fuori dal comune!

La pagina di Astutillo Malgioglio su Facebook:


14/04/10

Premio Pulitzer a sito web


Il prestigioso Premio Pulitzer 2010 è stato vinto, per la prima volta nella storia, da un sito-blog web di giornalismo no-profit: ProPublica. Grazie ad un articolo della giornalista Sheri Fink riguardante la situazione etico-lavorativa degli ospedali di New Orleans, nei giorni successivi al disastro causato dall'uragano Katrina, il sito web ha conquistato "l'Oscar del Giornalismo" nella sezione riguardante Investigating Reporting.
Un riconoscimento che premia un'associazione che invita a "rubare" i propri articoli, sotto la semplice imposizione di alcuni diritti primari stabiliti da licenze Creative Commons, come l'obbligo di attribuzione, non commerciabilità e non modifica dell'articolo condiviso.
Ed è anche un grande successo della Rete Libera.

25/03/10

Un'ottima Idea... datata.

In 2/4 anni dare lavoro a 1000 agrigentini con un reddito di circa 1500 euro netti mensili per 20 anni con la Green Economy. Salvatore Moncada titolare della Moncada Energy Group, propone il suo progetto avvalendosi del gruppo “Agrigento-Idee e progetti per il suo sviluppo” del social network Facebook.


L'idea è questa – spiega l’imprenditore - coinvolgere giovani di massimo 35 anni, riunirli in consorzio a gruppi di 51 in società con Moncada Energy. Nel consorzio Moncada Energy avrà il 49 % e i restanti consorziati il 51%; il consorzio realizzerà 51 impianti solari da 200 kw fotovoltaici, impianti che non necessitano di autorizzazione, dovranno solo apportare 1 ettaro di terreno ciascuno, libero da gravami, da conferire al consorzio, e la illibatezza penale. La Moncada Energy – aggiunge - provvederà a fare il resto, ottenere autorizzazioni necessarie e un finanziamento di circa 36 milioni di euro. I consorziati si dovranno impegnare a pulire i pannelli, mantenere il terreno libero da erbacce, e fare una visita giornaliera ispettiva sul sito, Moncada Energy si occuperà della manutenzione elettrica, meccanica e della gestione amministrativa.

Un’ottima idea… datata, che segue il solito schema dell’economia di mercato senza tener conto dei principi di uno sviluppo sostenibile, o di decrescita. Ottima dal punto di vista ecologico perché incentiva la promozione all’uso delle energie rinnovabili, ed ottima, in parte, dal punto di vista sociale perché promuove concretamente un’opportunità di lavoro duratura ai giovani; purtroppo non tiene conto dello sfruttamento di risorse naturali e di territorio con la costruzione di impianti in aree verdi, in una regione tragicamente offesa dal dissesto idrogeologico.

L’energie rinnovabili non si discutono, ma piuttosto che usurpare terreni grandi ognuno come un campo e mezzo di calcio (specialmente se suolo naturale con piante che catturano la CO2, drena le acque durante le sempre più frequenti alluvioni, assorbe il calore estivo e rilascia frescura etc.), era ipotizzabile costruire dei nuovi impianti fotovoltaici sui tetti di edifici disponibili quali capannoni industriali, ipermercati, o addirittura edifici pubblici come le scuole o i municipi comunali, e nel contempo assumere e formare giovani destinati all’attività di installazione, manutenzione e controllo dei Pannelli Solari.