28/07/11

Rapporto ISTAT 2010

Tramonto in Autostrada by aidan idros
Tramonto in Autostrada, a photo by aidan idros on Flickr.


















Buone notizie dall' ISTAT sugli Indicatori Ambientali Urbani per l'anno 2010, soprattutto per la diminuzione dell'inquinamento atmosferico, infatti la media dei giorni (44,6), in cui si è registrato il superamento del valore limite per la protezione della salute umana dal PM10 è diminuita rispetto al 2009 (54,1 giorni). 
Altri dati favorevolmente interessanti riguardano:
- l'aumento della raccolta differenziata dei rifiuti su tutto il territorio nazionale (pari al 31,7 % con un aumento di 1,4 punti percentuali);
- la riduzione del consumo di acqua per uso domestico pari a 66,7 m3 per abitante (in diminuzione dell’1,9%);
- l'aumento dei passeggeri trasportati sui mezzi pubblici dei comuni capoluogo di provincia (228,6 viaggiatori per abitante con un aumento dello 0,6% rispetto al 2009);
e soprattutto aumenta in maniera considerevole l’utilizzo di pannelli fotovoltaici installati su edifici comunali: la potenza media, arrivata nel 2010 a 1,1 kW ogni 1000 abitanti, ha registrato un incremento del 114,9% sul 2009.  
Infine i dati negativi: un aumento del 4,7% dei consumi pro capite di gas per uso domestico e riscaldamento, rispetto all’anno precedente.

18/07/11

Ceratium hirundinella (Dinophyceae)


Ceratum hirundinella Photo by  greenmarlin

DINOPHYCEAE
Le Dinoficee sono organismi unicellulari primitivi, raramente coloniali, caratterizzate dalla presenza di un solco longitudinale e di uno trasversale, in ciascuno dei quali si trova un flagello. Sono provviste di una corazza costituita da placche di cellulosa rigide, più o meno spesse, che formano ornamenti particolari.
Quello delle Peridinales è uno degli ordini più importanti in cui si riconosce una epivalva e una ipovalva che si prolungano spesso in appendici, le valve sono tra loro separate per la presenza dei flagelli. Le Peridinales hanno il cromatoforo della peridinia tipica delle Cromatofite e delle Crisoficee.
Altre caratteristiche delle Dinoficee sono:
- la presenza di vacuoli posti alla base del flagello. Possono essere rari o assenti nelle forme di acqua dolce;
- tricocisti;
- nuclei con cromatofori sempre ben visibili;
- olii e amido come sostanze di riserva.
Se abbondanti le Dinoficee possono conferire all’acqua del lago delle colorazioni particolari: tipico esempio è il Lago di Tovel, nelle Dolomiti, dove il Glenodinium sanguineum determinava l’arrossamento periodico dello specchio d’acqua. Attualmente, a causa degli effetti dell’inquinamento questo fenomeno non si verifica più. In ambiente marino un altro esempio è il caso della Gonyalax catenella, molto tossica, che anch’essa determina una colorazione rossa dell’acqua ed è responsabile di avvelenamenti in seguito alla consumazione di mitili che si nutrono dell’alga e di conseguenza può provocare gravi danni anche all’uomo.
Spesso in acque fredde si trova una grande quantità di individui appartenenti a questa classe, ma con una ridotta diversità in specie; viceversa nelle acque calde, come quelle tropicali, si trova una grande varietà di specie, ma un numero ridotto di individui.

Lino Mariani

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