Pavement photo by greenmarlin
La natura non fa nulla di inutile. (Aristotele)
Ricordati che il miglior medico è la natura: guarisce i due terzi delle malattie e non parla male dei colleghi. (Galeno)
La natura è piena d'infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia. (Leonardo da Vinci)
Nella natura non si dà evidentemente soltanto ciò che è funzionale per la conservazione della specie ma anche tutto quello che non è tanto funzionale da minacciarne il patrimonio essenziale. (Konrad Lorenz)
La natura unisce qualche volta alle nostre azioni effetti e spettacoli con una specie di prefazione cupa e intelligente, come se volesse farci riflettere. (Victor Hugo)
Una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale, non è; anzi è piuttosto artificiale: come a dire, i campi lavorati, gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine, i fiumi stretti infra certi termini e indirizzati a certo corso, e cose simili, non hanno quello stato né quella sembianza che avrebbero naturalmente. In modo che la vista di ogni paese abitato da qualunque generazione di uomini civili, eziandio non considerando le città, e gli altri luoghi dove gli uomini si riducono a stare insieme; è cosa artificiata, e diversa molto da quella che sarebbe in natura. (Giacomo leopardi)
La natura è simile a una donna di grande merito: per poterla comprendere e apprezzare, bisogna vivere a lungo con lei nella più completa intimità. (Victor Lebrun)
Se riesci ad avere chiaro tutto questo, la natura ti apparirà improvvisamente libera e priva di superbi padroni, capace di realizzare ogni cosa spontaneamente da se stessa, senza interventi divini. (Tito Lucrezio Caro)
La natura non è crudele, è solo spietatamente indifferente. Questa è una delle più dure lezioni che un essere umano debba imparare. (Richard Dawkins)
Più guardiamo nel profondo della natura, più ci accorgiamo che è piena di vita e più constatiamo che tutta la vita è un mistero e che noi siamo uniti a ogni vita che esiste nella natura. (Albert Schweitzer)
La prima legge dell'ecologia: ogni cosa è connessa con qualsiasi altra.
La seconda legge dell'ecologia: ogni cosa deve finire da qualche parte.
La terza legge dell'ecologia: la natura è l'unica a sapere il fatto suo.
La quarta legge dell'ecologia: non si distribuiscono pasti gratuiti. (Barry Commoner)
08/03/12
02/02/12
Amyciaea il Ragno Trasformista

Thousand Hands Photo by CharlesLam
Amyciaea è un genere di ragni-granchio che, come l'altro genere Myrmarachne imita le formiche, la loro preda preferita.
Questo ragno si è evoluto a tal punto da avere un addome molto sviluppato ed arcuato come le formiche, in cui sono presenti due falsi occhi, e muovendosi a scatti contemporaneamente, solleva le sue lunghe gambe anteriori facendole sembrare delle antenne.
Inoltre il loro corpo non presenta peli come nella maggior perte degli altri ragni e tendono dei veri e propri agguati alle loro prede. Il genere si divide in 5 specie diverse che vivono prevalentemente in Asia e Oceania.
15/12/11
Lo scioglimento dei ghiacciai Himalayani
Himalaya Photo by joel suganth
I Ghiacciai dell'Himalaya si stanno sciogliendo e ritirando, a causa del riscaldamento globale. Ma nascondono anche un effetto più inquietante del cambiamento climatico: si stanno sgonfiando. Stanno perdendo la loro massa interna, e la fusione del ghiaccio è in grado di accelerare notevolmente la loro scomparsa.
I Ghiacciai dell'Himalaya si stanno sciogliendo e ritirando, a causa del riscaldamento globale. Ma nascondono anche un effetto più inquietante del cambiamento climatico: si stanno sgonfiando. Stanno perdendo la loro massa interna, e la fusione del ghiaccio è in grado di accelerare notevolmente la loro scomparsa. Ulyana Horodyskyj, geologo delll'Università del Colorado a Boulder, è salito a 5.000 metri sul ghiacciaio Ngozumpa in Nepal e ha incorporato videocamere nelle morene e all'interno dei laghi glaciali, riprendendo ogni ora per due settimane. Gli scienziati avevano ipotizzato che tali laghi si riempissero lentamente nel tempo con l'acqua di fusione superficiale, ma i video di Horodyskyj hanno dimostrato che i laghi si possono svuotare in soli due giorni e ricaricarsi in meno di una settimana, ripetendo il ciclo più volte; l'azione di vampate di calore in grandi volumi di ghiaccio fuso attraverso canali interni, contribuisce a portare materiale giù nella roccia sottostante o fuori ai bordi del ghiacciaio. Lo spurgo indica che il ghiaccio si sta sciogliendo molto più rapidamente di quanto si pensasse in precedenza.
Inoltre la deflazione può provocare la scomparsa dei ghiacciai più velocemente della fusione che avviene a loro bordi. "Il Sud America e parte dei ghiacciai himalayani stanno perdendo ghiaccio più velocemente, ma la maggior causa è da deflazione verticale", dice Horodyskyj, che ha riferito alcuni dei suoi risultati in occasione del recente convegno dell'American Geophysical Union a San Francisco. "Alcuni ghiacciai sul lato nord del Monte Everest, ad esempio, hanno perso 100 metri di altezza nel secolo scorso".

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21/11/11
La fine di un Ecomostro
Ecomostro a Milano Photo by greenmarlin

L’ecomostro di via Bonfadini-Monluè, l’albergo costruito per i Mondiali di calcio di Italia ‘90, abbandonato da anni e "cartolina di ingresso" della Tangenziale Est Milanese, sarà abbattuto. La Giunta Pisapia ha deciso di proporre al Consiglio comunale la richiesta di Beni Stabili S.p.a. di sanare l’annosa questione di destinazione d’uso delle due Torri Garibaldi avvalendosi del particolare permesso in deroga previsto dal Decreto Sviluppo, versando al Comune tutti gli oneri di urbanizzazione dovuti, ed impegnandosi a cedere definitivamente all’Amministrazione i circa 260mila metri quadrati di aree in località Cascina Grande (zona Monluè), obbligandosi a demolire l’ecomostro dei Mondiali e a ripristinare l’area a verde. “Il provvedimento di oggi è un’importante conquista per Milano – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris – perché permette il recupero e la riqualificazione di un’area che da tanti, troppi anni, rappresenta uno scempio per la città. È un esempio di come pubblico e privato possano collaborare in modo proficuo, avendo un problema - quello delle Torri - che si trascinava da anni, e che avrebbe visto la continuazione nelle aule giudiziarie: il privato torna a una situazione di certezza, mentre il Comune può acquisire un importante ambito territoriale che potrà finalmente essere valorizzato, in coerenza con le finalità di rivitalizzazione delineate dal Parco agricolo Sud”. “Ringrazio Beni Stabili – ha proseguito l’assessore – perché si è dimostrata particolarmente attenta all’interesse pubblico, nonostante il Pgt avesse riconosciuto, anche grazie all’accoglimento di una loro osservazione, una potenzialità edificatoria all’area dell’ecomostro. Il Comune si impegna sin d’ora a collaborare con il Parco, per far sì che l’area possa rappresentare un nuovo polmone verde per il quartiere e per tutta la città: non più una brutta periferia, ma un grande parco per Milano”. Probabilmente è stata scritta la parola Fine al più eclatante esempio di edilizia incompiuta milanese, un hotel con 300 stanze distribuito su 260 mila metri quadrati avviato con la legge speciale per i Mondiali di Italia ’90. Dopo vent’anni tra passaggi di proprietà e vincoli urbanistici, promesse di politici ed ipotesi fantasiose di trasformazione in caserma militare, poi campo sportivo, poi campus universitario, poi succursale del vicino Ospedale Cardiologico, finalmente gli abitanti del Quartiere che si sono battuti strenuamente per la rimozione dello scempio, ed i Milanesi tutti, avranno la soddisfazione di vivere in una "normale" periferia di una metropoli Europea.
Lino Mariani
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08/10/11
Ig Nobel 2011

Rottame in Bellavista Photo by greenmarlin
Il Premio Ig Nobel, conosciuto in Italia anche come Premio Ignobel, è una parodia del premio Nobel. Viene assegnato annualmente al Sanders Theatre dell'Università di Harvard, prima o dopo l'annuncio dei vincitori del vero Premio Nobel, premiando dieci ricerche scientifiche e hanno lo scopo di celebrare l'insolito e la fantasia, di stimolare l'interesse delle persone nel campo della scienza, medicina e tecnologia.
Quest'anno i premi sono stati assegnati a:
Daryll Gwynne e David Rentz (Biologia), per aver scoperto che alcuni tipi di scarabei maschi rischiano la vita tentando di accoppiarsi con alcuni tipi di bottiglie di birra australiana;
Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami (Chimica), per aver determinato la densità ideale del wasabi vaporizzato per svegliare la gente in caso di incendio o altro pericolo, applicando questa scoperta per la creazione dell'allarme al wasabi.
Philippe Perrin, Cyril Perrot, Dominique Deviterne, Bruno Ragaru ed Herman Kingma (Fisica), per aver provato a determinare perché i lanciatori di disco hanno le vertigini, mentre i lanciatori di martello non ne soffrono per niente;
Anna Wilkinson, Natalie Sebanz, Isabella Mandl e Ludwig Huber (Fisiologia), per lo studio sulla mancanza di prove di sbadigli contagiosi tra le tartarughe a zampe rosse della specie Geochelone carbonaria;
John Perry (Letteratura), per la sua teoria della "procrastinazione strutturata", che afferma: Per essere una persona di grande successo, bisogna lavorare sempre su qualcosa d'importante, usando ciò come pretesto per evitare di fare qualcosa di ancor più importante;
Matematica: Dorothy Martin (data della fine del mondo prevista: 1954), Pat Robertson (data della fine del mondo prevista: 1982), Elizabeth Clare Prophet (data della fine del mondo prevista: 1990), Lee Jang Rim (data della fine del mondo prevista: 1992), Credonia Mwerinde (data della fine del mondo prevista: 1999) ed Harold Camping (data della fine del mondo prevista: il 6 settembre 1994 e successivamente il 21 ottobre 2011) per aver insegnato al mondo a stare attenti quando si effettuano ipotesi e calcoli di tipo matematico;
Mirjam Tuk, Debra Trampe e Luk Warlop, unitamente a Matthew Lewis, Peter Snyder, Robert Feldman, Robert Pietrzak, David Darby e Paul Maruff (Medicina), per aver dimostrato che la gente effettua le decisioni migliori su alcune cose (ma anche le peggiori su altre) quando hanno un bisogno urgente di urinare;
Karl Halvor Teigen (Psicologia), per aver provato a capire perché, nella vita di tutti i giorni, la gente sospira;
John Senders (Pubblica Sicurezza), per aver condotto una serie di esperimenti di sicurezza, nei quali una persona guidava un automobile su un'autostrada mentre una visiera gli occultava ripetutamente la vista davanti al suo volto;
Ma il premio più meritato ed apprezzato è stato sicuramente quello per la Pace: Arturas Zuokas, sindaco di Vilnius, ha dimostrato che il problema delle auto lussuose illecitamente parcheggiate può essere risolto passandoci sopra con un carro armato.

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14/09/11
HD 85512 b, una nuova terra?
Gli astronomi europei hanno scoperto 50 nuovi pianeti fuori del nostro sistema solare, di cui 16 che sono di dimensioni simili alla Terra.
Il più grande di essi è HD 85512 b, che è 3,6 volte la massa della Terra e si trova a "soli" 36 anni luce di distanza, nella costellazione Vela.
Il più grande di essi è HD 85512 b, che è 3,6 volte la massa della Terra e si trova a "soli" 36 anni luce di distanza, nella costellazione Vela.
Le ricerche effettuate evidenziano che più della metà delle stelle simili al nostro sole possiedono pianeti, e che molti di questi mondi sono più leggeri di Saturno. HD 85512 b è l'unico dei nuovi pianeti definito 'Super Terra', che si trova nella zona abitabile del suo sistema stellare.
Questa è la zona attorno a una stella in cui gli scienziati ritengono che l'acqua potrebbe esistere in forma liquida, quindi potenzialmente in grado di favorire la comparsa della vita e la sua evoluzione.
Questa scoperta è stata fatta dal HARPS (Alta Precisione Radial Velocity Searcher) uno spettrografo di grande Precisione installato nel 2002 sul telescopio di 3,6 metri di diametro dell' ESO posto all' Osservatorio di La Silla, in Cile.
13/09/11
Moving Planet
Il 24 settembre promette di essere una data da ricordare nella storia di Milano. La città ospiterà infatti il suo primo evento globale di mobilitazione per l’ambiente organizzato via social network e in contemporanea con le principali metropoli di tutti e 5 i continenti. Un appuntamento internazionale, che nasce sotto l’egida e per ispirazione di 350.org, l’associazione di Bill McKibben sbarcata a Milano nel 2011 a Milano con Italian Climate Network, un team di ambientalisti, climatologi, biologi e giovani creativi. Lo scopo: diffondere consapevolezza sulla necessità di affrancarci dai combustibili fossili, promuovendo il movimento sostenibile nelle città intasate dal traffico e dallo smog, e diventare protagonisti della lotta al cambiamento climatico. L’evento: sabato 24 settembre, alle ore 16, tutti i cittadini stanchi di subire le conseguenze dell’inquinamento atmosferico e preoccupati dalle alterazioni del sistema clima, si ritroveranno in Piazza Scala muniti di bicicletta. Insieme, pedaleranno attraverso Brera e lungo via Solferino, fino a Largo La Foppa. Tappa finale: largo Marinai d’Italia ( o Museo di Storia Naturale di Milano). Saranno invitati (siamo in attesa di adesioni) come ospiti speciali e mentori della manifestazione saranno Filippa Lagerback, Paola Maugeri, Luca Mercalli, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e gli Assessori Pierfrancesco Maran (Ambiente e Trasporti) e Daniela Benelli (Servizi al cittadino, area metropolitana).
350.org è una associazione americana fondata da Bill McKibben giornalista tra i più esperti di cambiamento climatico e autore di reportage per il National Geographic (l’ultimo pubblicato in Italia è uscito sul numero di giugno 2011 di NG: “Cina, il verde e il nero”). Leonardo di Caprio ha inserito Bill McKibben nel panel di leading climate scientist del suo “The 11th hour”, documentario indipendente sul cambiamento climatico e l’indispensabile inversione di rotta del nostro stile di vita. A partire dal 2008, il network di McKibben lancia la proposta, via internet, di coordinare manifestazioni creative in contemporanea in diversi luoghi del mondo, sfruttando la rete social per connettere e sensibilizzare giovani e persone comuni in tutto il mondo. 350 è un numero simbolico: la concentrazione di CO2 in atmosfera (espressa in parti per milione) che, secondo importanti climatologi, rappresenta una soglia di “sicurezza" per il Pianeta, l’obiettivo da raggiungere per evitare conseguenze catastrofiche. Oggi la concentrazione è di 393 ppm ed è in aumento, ma se “mettiamo la marcia indietro” è ancora possibile assestare il clima della Terra entro i 350. Oltre questo numero il surriscaldamento del pianeta diverrà critico e irreversibile, con conseguenze catastrofiche.
Da quest’estate anche Milano ha la sua “cellula italiana” di 350.org. L’Expo del 2015, dedicato alla questione alimentare in un mondo popolato da 7 miliardi di esseri umani e sempre più povero di risorse; la vittoria del sì ai referendum cittadini di giugno per un rafforzamento delle politiche di contenimento dell’inquinamento da traffico su gomma e riscaldamento; l’inaspettato risultato delle elezioni comunali di maggio, che ha consegnato alla nuova Giunta la sfida di una città “laboratorio del cambiamento” sono le motivazioni che hanno portato alla scelta di Milano come sede della più convinta filiale italiana di 350.org.
Il 24 settembre sarà possibile grazie alla collaborazione tra la sede centrale di 350.org, negli Stati Uniti, e il team di Milano, che è nata sfruttando il social networking, con un passa parola virtuale che ha attraversato anche il Politecnico di Milano, arrivando a coinvolgere il blog - http://www.climalteranti.it/ del Professor Stefano Caserini, docente di Fenomeni di inquinamento climatico al Politecnico di Milano e autore di "A qualcuno piace caldo” (Edizioni Ambiente).
La bicicletta, ancora oggi unico mezzo di trasporto per milioni di persone, è il simbolo di una giornata di outing collettivo sul pericoloso silenzio che circonda il cambiamento climatico, a cui tutti concorriamo quando scegliamo di usare la macchina al posto del tram o della metropolitana. Moving Planet promette di essere una ventata di aria fresca dopo anni di stasi e di rassegnazione nel dibattito pubblico sul surriscaldamento della Terra, nonostante i continui allarmi della comunità scientifica. A livello globale, il 24 settembre assisteremo ad una “invasione” delle strade delle principali città del Pianeta per dire basta all’investimento culturale, emotivo, economico ed energetico sui combustibili fossili. Il 24 settembre sarà insomma una mobilitazione collettiva per il futuro e in nome del futuro.
350.org è una associazione americana fondata da Bill McKibben giornalista tra i più esperti di cambiamento climatico e autore di reportage per il National Geographic (l’ultimo pubblicato in Italia è uscito sul numero di giugno 2011 di NG: “Cina, il verde e il nero”). Leonardo di Caprio ha inserito Bill McKibben nel panel di leading climate scientist del suo “The 11th hour”, documentario indipendente sul cambiamento climatico e l’indispensabile inversione di rotta del nostro stile di vita. A partire dal 2008, il network di McKibben lancia la proposta, via internet, di coordinare manifestazioni creative in contemporanea in diversi luoghi del mondo, sfruttando la rete social per connettere e sensibilizzare giovani e persone comuni in tutto il mondo. 350 è un numero simbolico: la concentrazione di CO2 in atmosfera (espressa in parti per milione) che, secondo importanti climatologi, rappresenta una soglia di “sicurezza" per il Pianeta, l’obiettivo da raggiungere per evitare conseguenze catastrofiche. Oggi la concentrazione è di 393 ppm ed è in aumento, ma se “mettiamo la marcia indietro” è ancora possibile assestare il clima della Terra entro i 350. Oltre questo numero il surriscaldamento del pianeta diverrà critico e irreversibile, con conseguenze catastrofiche.
Da quest’estate anche Milano ha la sua “cellula italiana” di 350.org. L’Expo del 2015, dedicato alla questione alimentare in un mondo popolato da 7 miliardi di esseri umani e sempre più povero di risorse; la vittoria del sì ai referendum cittadini di giugno per un rafforzamento delle politiche di contenimento dell’inquinamento da traffico su gomma e riscaldamento; l’inaspettato risultato delle elezioni comunali di maggio, che ha consegnato alla nuova Giunta la sfida di una città “laboratorio del cambiamento” sono le motivazioni che hanno portato alla scelta di Milano come sede della più convinta filiale italiana di 350.org.
Il 24 settembre sarà possibile grazie alla collaborazione tra la sede centrale di 350.org, negli Stati Uniti, e il team di Milano, che è nata sfruttando il social networking, con un passa parola virtuale che ha attraversato anche il Politecnico di Milano, arrivando a coinvolgere il blog - http://www.climalteranti.it/ del Professor Stefano Caserini, docente di Fenomeni di inquinamento climatico al Politecnico di Milano e autore di "A qualcuno piace caldo” (Edizioni Ambiente).
La bicicletta, ancora oggi unico mezzo di trasporto per milioni di persone, è il simbolo di una giornata di outing collettivo sul pericoloso silenzio che circonda il cambiamento climatico, a cui tutti concorriamo quando scegliamo di usare la macchina al posto del tram o della metropolitana. Moving Planet promette di essere una ventata di aria fresca dopo anni di stasi e di rassegnazione nel dibattito pubblico sul surriscaldamento della Terra, nonostante i continui allarmi della comunità scientifica. A livello globale, il 24 settembre assisteremo ad una “invasione” delle strade delle principali città del Pianeta per dire basta all’investimento culturale, emotivo, economico ed energetico sui combustibili fossili. Il 24 settembre sarà insomma una mobilitazione collettiva per il futuro e in nome del futuro.
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